Dalla ricerca universitaria al futuro della medicina personalizzata
Un’altra vittoria che profuma di futuro per Torino e per il Piemonte. Alla XXI edizione della Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, la business plan competition che ogni anno seleziona le migliori idee d’impresa ad alto contenuto innovativo, a trionfare è stata NanoMuG, giovane startup biotech nata nell’Incubatore 2i3T dell’Università di Torino.
La motivazione? Un’idea che fonde ricerca scientifica, sostenibilità e impatto sociale: una piattaforma di nanotecnologia bioispirata per la somministrazione mirata di farmaci, capace di trasformare la prima barriera di difesa del corpo umano — il muco — in una tecnologia rivoluzionaria per la medicina del futuro.
Grazie a questa vittoria, NanoMuG volerà alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), che si terrà a Ferrara il 4 e 5 dicembre 2025, portando con sé un pezzo importante dell’innovazione piemontese.
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La ricerca che diventa impresa
NanoMuG nasce come spin-off accademico con un obiettivo chiaro: rendere la cura più efficace e sostenibile. La startup ha brevettato i mucosomi, nanoparticelle di mucina glicosilata in grado di rilasciare i farmaci in modo preciso e mirato, riducendo gli effetti collaterali e aumentando l’efficacia terapeutica. Un approccio che apre nuove frontiere per la medicina rigenerativa e la cura personalizzata, trasformando un elemento naturale in un alleato biotecnologico.

Oggi l’azienda ha già raccolto 370.000 euro di finanziamenti, registrato due brevetti internazionali e costruito un team multidisciplinare che integra chimica, bioingegneria, nanotecnologie e business development.
Un ecosistema che genera valore
Il successo di NanoMuG non è un caso isolato: conferma la vitalità dell’ecosistema torinese dell’innovazione, dove università, incubatori, enti e istituzioni collaborano per trasformare ricerca in impresa.
Come ha ricordato Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino, “sostenere la nascita di nuove imprese significa dare continuità alla conoscenza e contribuire allo sviluppo economico e culturale del territorio”.
In finale, per l’incubatore 2i3T, anche Deeplomacy, spin-off basato sull’intelligenza artificiale che prevede scenari geopolitici analizzando in tempo reale i segnali di instabilità globale. Un segnale chiaro di quanto il Piemonte stia diventando un laboratorio vivo di applicazioni AI e biotech.
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Innovazione, salute e futuro: un filo diretto con Future Week Torino
Le storie come quella di NanoMuG raccontano bene il senso di Future Week Torino: un territorio che non si limita a parlare di futuro, ma lo costruisce ogni giorno attraverso ricerca, impresa e contaminazione tra saperi. La connessione tra tecnologia, salute e sostenibilità, protagonista della startup vincitrice, è la stessa che animerà la nostra prossima edizione, con eventi dedicati alla salute digitale, alla bioinnovazione e alle nuove frontiere della ricerca scientifica.
Perché il futuro — come ci ricorda questa Start Cup — nasce dove la conoscenza incontra il coraggio di innovare.
E Torino è sempre più il luogo dove questo incontro accade.



