25-31 Maggio
2026, Torino

WoW Students’ Challenge – Edison REGEA: a Torino le idee degli studenti diventano soluzioni per l’ambiente

Wow Student's Challenge Unito - Future Week Torino

A Torino l’innovazione passa anche dalle aule universitarie. Con la WoW Students’ Challenge – Edison REGEA, l’Università degli Studi di Torino propone a studentesse e studenti un percorso che mette al centro sostenibilità, impatto reale e collaborazione con le imprese.

Le WoW – acronimo di Work on What matters – sono challenge progettuali organizzate nell’ambito dell’alleanza europea UNITA – Universitas Montium, in collaborazione con aziende partner come Edison REGEA e Michelin, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’obiettivo è trasformare problemi complessi in occasioni di progettazione concreta, mettendo gli studenti al lavoro su sfide reali.

Green Technologies & Water Remediation: il tema 2026

L’edizione 2026 è dedicata a Green Technologies & Water Remediation. La sfida consiste nel progettare un intervento innovativo di bonifica e riqualificazione di un sistema fluviale inquinato, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque superficiali e sotterranee e la salute complessiva dell’ecosistema.

Non si tratta di un esercizio teorico: ai partecipanti viene richiesto di integrare sostenibilità ambientale, soluzioni tecniche efficaci e realistiche, e attenzione all’impatto sociale e al rapporto tra fiume e cittadinanza.

Il punto non è solo proporre una tecnologia, ma immaginare un modello di rigenerazione territoriale capace di coniugare innovazione, fattibilità e beneficio collettivo.

Un laboratorio interdisciplinare

La WoW Students’ Challenge è aperta a un massimo di 30 studenti e studentesse iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale, a ciclo unico o master dell’Università di Torino, oltre agli studenti delle università partner della rete UNITA.

È possibile candidarsi individualmente o in team da tre a cinque persone. La multidisciplinarità è un elemento chiave: i gruppi sono incoraggiati a combinare competenze diverse – ingegneristiche, scientifiche, economiche, giuridiche, sociali – per costruire soluzioni integrate.

Il percorso si sviluppa tra marzo e aprile 2026 e dura circa cinque settimane. Sono previsti momenti strutturati in presenza:

  • Kick-off Day
  • Deep Dive tecnico con Edison REGEA
  • Sessioni di preparazione al pitch
  • Mentors’ Day con confronto diretto con i professionisti
  • Pitch Day finale davanti a una giuria di esperti

Accanto agli incontri principali, i team lavorano in autonomia con il supporto di tutor e mentor aziendali.

Oltre la challenge: competenze e opportunità

Partecipare significa acquisire molto più di un’esperienza curricolare. Il percorso consente di:

  • lavorare su un caso reale proposto da un’azienda strutturata
  • sviluppare competenze progettuali e capacità di lavoro in team
  • esercitare public speaking e sintesi attraverso il pitch finale
  • ottenere un Open Badge che valorizza formalmente l’esperienza

Sono inoltre previste opportunità di tesi, tirocini e visite aziendali. Il team vincitore riceverà in premio il pernottamento e la partecipazione a un evento di settore, ampliando così la propria rete professionale.

Università, imprese e territorio: un modello di innovazione applicata

La WoW Students’ Challenge rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università e sistema produttivo. Le aziende non si limitano a sponsorizzare l’iniziativa, ma portano un problema reale e si mettono in ascolto delle proposte sviluppate dagli studenti.

In questo senso, Torino si conferma un territorio capace di attivare sinergie tra formazione, ricerca e impresa. La sfida sulla bonifica fluviale intercetta un tema strategico per il futuro delle città: la gestione sostenibile delle risorse idriche e la rigenerazione degli ecosistemi urbani.

Come partecipare

La scadenza per candidarsi è fissata all’8 marzo 2026 tramite form online. Le candidature saranno valutate in base a motivazione e composizione dei team.

Per Future Week Torino, iniziative come questa raccontano un modo concreto di fare innovazione: partire da un problema reale, coinvolgere giovani talenti, costruire soluzioni sostenibili e misurabili. È in questi spazi di sperimentazione che le idee iniziano davvero a diventare futuro.

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