In occasione di Future Week Torino, abbiamo incontrato Officina Futuro Fondazione W-Group e gli organizzatori di STEAM experience hub, insieme nella costruzione di Aerospazio 5D, il progetto nato per avvicinare giovani, famiglie e cittadini al mondo delle discipline STEAM e dell’innovazione, con una particolare attenzione al settore aerospaziale piemontese.
A raccontarci visione, obiettivi e prospettive sono Costanza Turrini, ideatrice del progetto Girls Code It Better ed executive manager di Officina Futuro Fondazione W-Group ETS, Marco Nolletti e Mark Vanderbeeken, ideatori di STEAM experience hub.
Officina Futuro lavora su orientamento, inclusione, competenze e valorizzazione del capitale umano. In che modo questa esperienza ha contribuito a dare forma ad “Aerospazio in 5D”?

C.T.: Officina Futuro Fondazione W-Group nasce con l’obiettivo di creare opportunità educative, culturali e sociali capaci di accompagnare le nuove generazioni verso il futuro. Crediamo nel valore dell’innovazione come leva di crescita collettiva e lavoriamo per costruire contesti inclusivi in cui giovani, scuole, imprese e territori possano dialogare e collaborare.
All’interno dei nostri progetti mettiamo al centro la partecipazione attiva, il “learning by doing” e la contaminazione tra discipline scientifiche, tecnologiche, artistiche e umanistiche. Per noi è fondamentale valorizzare la pluralità delle intelligenze, sviluppando competenze trasversali, pensiero critico, creatività e spirito d’iniziativa.
È proprio in questa direzione che si inserisce la collaborazione con STEAM experience hub e nasce l’opportunità di inserire “Aerospazio in 5D” nel contesto di Future Week Torino.
Talk, laboratori, realtà virtuale, fotografia, dimostrazioni e testimonianze d’impresa compongono un programma molto articolato. Che esperienza volete far vivere a chi partecipa?

M.N.: Aerospazio 5D nasce a Torino per connettere l’eccellenza industriale del territorio, PMI ed enti che lavorano in ambito STEAM, con l’energia e le idee delle nuove generazioni. In un contesto che ospita alcune delle filiere tecnologiche più rilevanti del Paese, vogliamo far nascere la passione e accrescere l’interesse nei confronti delle discipline STEAM creando opportunità concrete di crescita, orientamento e innovazione condivisa. Chi partecipa può sperimentare in un contesto semplificato, ma allo stesso tempo guidato, le diverse opportunità che questo settore offre, mentre le aziende possono avvicinarsi alle nuove generazioni ed al territorio .
Immaginiamo Torino come un laboratorio aperto, accessibile e partecipato, in cui scuole, giovani, comunità educative, realtà scientifiche e produttive possano collaborare per ampliare i confini della conoscenza, in linea con le finalità della Future Week Torino. Grazie anche all’esperienza educativa di Officina Futuro Fondazione W-Group, il progetto integra metodologie che uniscono STEM, arti liberali e scienze umane, creando percorsi capaci di ispirare e coinvolgere le nuove generazioni.
L’aerospazio è una delle filiere più strategiche per Torino e per il Piemonte. Quanto è importante raccontare ai giovani che dietro questo settore ci sono competenze, professioni e possibilità di futuro?
M.N.: Il Piemonte è uno dei territori più dinamici d’Europa nel settore aerospaziale. È una filiera strategica, ricca di competenze e in continua evoluzione tecnologica, ma molte delle opportunità che offre restano ancora poco conosciute.
Vogliamo far emergere questo potenziale e trasformarlo in interesse, curiosità e partecipazione, soprattutto tra i più giovani. L’aerospazio è un ambito che incrocia ricerca, digitale, sostenibilità, innovazione tecnologica e materiali avanzati: un settore capace di raccontare il futuro in modo concreto.
Questo racconto è fondamentale per rendere questi temi più vicini e accessibili, creando passione e orgoglio civico. L’innovazione non deve essere percepita come distante o dominio esclusivo dei tecnici: può diventare uno strumento culturale e sociale capace di generare nuove opportunità per tutti. STEAM experience hub è anche una modalità per creare contesti informali e talvolta ludici, ai quali spesso le imprese di settori complessi non sono abituate, per avvicinare i giovani alle opportunità professionali di questo settore.
“Aerospazio in 5D” parte dallo spazio, ma attraversa educazione, impresa, territorio, tecnologia e immaginazione. Qual è il filo narrativo che tiene insieme queste dimensioni?
C.T.: Abbiamo immaginato una settimana capace di coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di incontro tra mondi che spesso dialogano troppo poco tra loro: scuole, famiglie, imprese, professionisti, ricercatori e cittadini curiosi. Il programma, con oltre venti appuntamenti distribuiti su sei giornate, nasce dal basso – in sintonia con la logica di Future Week Torino – per rendere le discipline STEAM accessibili attraverso esperienze concrete, laboratori, incontri e momenti di confronto.
L’obiettivo è avvicinare le persone ai temi dell’aerospazio mostrando quanto questo settore sia connesso alle grandi trasformazioni contemporanee: innovazione tecnologica, sostenibilità, economia, ricerca scientifica e nuovi scenari geopolitici. Vogliamo creare un ecosistema aperto, in cui la conoscenza possa circolare liberamente e generare nuove connessioni, stimolando curiosità, consapevolezza e partecipazione attiva.
Per noi era importante costruire un’esperienza capace di far sentire ogni persona parte della conversazione, indipendentemente dal punto di partenza o dal livello di competenza. Crediamo molto nel valore dell’esperienza diretta e nella possibilità di apprendere attraverso il confronto, la sperimentazione e il dialogo. Quando la cultura scientifica diventa accessibile e coinvolgente, può trasformarsi in uno strumento concreto di crescita personale e collettiva.
Dopo una settimana di incontri, laboratori ed esperienze, quale sarà il seguito di questo progetto?

M.V.: Aerospazio in 5D, in questa sua prima edizione, ha realizzato 25 eventi dimostrativi che hanno messo in connessione, secondo un piano coordinato, le tante risorse e competenze che il territorio è già in grado di offrire.
L’iniziativa permette di costruire legami nuovi e significativi: aziende, realtà educative e professionisti hanno risposto con entusiasmo, contribuendo a dare forma a un progetto che, sin dall’inizio, ha mostrato un forte potenziale. Il risultato ottenuto nasce dal sostegno di alcune realtà particolarmente motivate e dall’impegno di molte persone che hanno creduto nel valore di questa idea.
È un punto di partenza prezioso, che ci incoraggia a proseguire. Ora desideriamo consolidare queste prime relazioni e ampliare il network, coinvolgendo sempre più scuole, giovani e realtà interessate a collaborare.
Per trasformare questo modello in una struttura permanente, STEAM experience hub, capace di avvicinare pubblici diversi ai settori industriali più complessi attraverso la pratica delle discipline STEAM, vogliamo aprire un confronto con tutti gli stakeholder con l’obiettivo di crescere insieme e costruire un percorso stabile, condiviso e duraturo.



