25-31 Maggio
2026, Torino

Tecnologia, design e apprendimento: ripensare la formazione in un mondo che cambia

In un’epoca in cui l’innovazione corre veloce e l’accesso alla conoscenza è sempre più mediato da strumenti digitali, parlare di formazione significa interrogarsi sul ruolo che le tecnologie possono (e devono) avere nell’esperienza di apprendimento. Ma anche su come si progetta questa esperienza, e su chi ha la responsabilità di renderla accessibile, utile, trasformativa.

Con Ineedit queste domande diventano occasione per ripensare in chiave creativa l’intero ciclo della formazione, combinando design, contenuto e tecnologia in percorsi agili, immersivi e misurabili.

Ne parliamo con Celeste Nicodemo, Direttrice di Ineedit, sponsor di Reinven-TO – Future Week Torino 2025, per scoprire come si costruisce oggi un’esperienza formativa capace di attivare davvero il potenziale umano.

Come nasce Ineedit? Qual è la vostra storia?

Ineedit nasce nel 2024 come costola di Consulman, società di consulenza del gruppo FMTS e nuova Business Unit del gruppo, con l’obiettivo di trasformare il potenziale tecnologico in valore tangibile attraverso soluzioni formative innovative. La storia di Ineedit si colloca nel percorso evolutivo del gruppo FMTS, passando per la creazione di materiali didattici e corsi e-learning sempre più ingaggianti, grazie anche al lavoro continuo con grandi multinazionali.

Negli ultimi anni, grazie all’accelerazione tecnologica, il modo in cui apprendiamo è cambiato radicalmente. Secondo voi, cosa distingue oggi un’esperienza formativa davvero trasformativa da una semplice trasposizione digitale di modelli didattici tradizionali?

Secondo noi, una formazione davvero trasformativa si caratterizza per l’utilizzo integrato e armonico di software avanzati, tecnologie immersive (AR, VR) e metodologie formative innovative come la gamification e l’utilizzo “intelligente” dell’intelligenza artificiale. Queste tecnologie consentono di creare percorsi interattivi e adattivi, che promuovono l’auto-apprendimento e la sperimentazione, riducendo significativamente i tempi di apprendimento e incrementando il gradimento e la retention.

In molte vostre soluzioni si nota una forte attenzione al design dell’esperienza formativa. Quanto conta oggi la progettazione dell’apprendimento? E come si coniuga con le esigenze di rapidità, accessibilità e scalabilità che le aziende richiedono?

Il design dell’esperienza è per noi un elemento centrale, perché determina l’efficacia e l’efficienza formativa. La progettazione, accurata e attenta ai dettagli, sia in termini di contenuti, che di grafica e di intrattenimento del discente coinvolto nella formazione, si coniugano perfettamente con le esigenze aziendali di rapidità, accessibilità e scalabilità grazie a strumenti come Nexa Learn, che consente una gestione completa e intuitiva della formazione aziendale, dalla pianificazione alla misurazione dell’impatto.

Tecnologie come la gamification, la realtà virtuale e l’AI sono spesso al centro del dibattito. Nella vostra esperienza sul campo, quali tecnologie stanno davvero facendo la differenza nella formazione? E cosa serve affinché queste innovazioni siano percepite come utili e non solo “di tendenza”?

È l’utilizzo congiunto all’interno di un percorso di apprendimento di tutte queste tecnologie che fa realmente la differenza. Affinché queste tecnologie siano percepite come realmente utili, è fondamentale integrarle in contesti concreti e personalizzati, con percorsi formativi ben strutturati, che combinino analisi approfondite e un design coinvolgente ed efficace.

Si parla spesso di nuove competenze, ma più raramente di chi ha il compito di disegnarne i percorsi formativi. Qual è secondo voi il ruolo delle edtech come Ineedit in questo processo? 

Il ruolo delle edtech come Ineedit è cruciale nella progettazione e realizzazione dei percorsi formativi per nuove competenze. Queste aziende combinano expertise tecnologica e metodologica per rispondere rapidamente e efficacemente alle evoluzioni del mercato, migliorando performance aziendali, processi e competenze individuali attraverso un approccio integrato di consulenza formativa e tecnologia.

Perché avete scelto di sostenere un evento come Reinven-TO? Cosa vi aspettate da questo confronto con innovatori e innovatrici di ambiti diversi? E quali conversazioni ritenete urgenti per il futuro della formazione?

Abbiamo scelto di sostenere Reinven-TO per stimolare il dialogo e il confronto con innovatori e innovatrici di vari settori. L’azienda si aspetta di approfondire temi cruciali per il futuro della formazione, come l’integrazione efficace delle nuove tecnologie nell’apprendimento, la loro sostenibilità e il reale impatto trasformativo per aziende e individui. Ineedit ritiene urgente discutere di come rendere l’apprendimento sempre più accessibile, efficace e capace di rispondere alle sfide del futuro.

Celeste Nicodemo è Direttrice di Ineedit, società specializzata nella consulenza e progettazione di soluzioni tecnologiche avanzate. La sua carriera ha avuto inizio come analista nel settore industriale multinazionale, dove ha maturato una solida esperienza nelle dinamiche dei processi produttivi e gestionali. Successivamente, ha orientato la propria carriera verso la consulenza e la progettazione di interventi formativi complessi, con una particolare attenzione all’ottimizzazione dei processi aziendali e all’innovazione tecnologica. Negli ultimi anni, si è specializzata nell’ambito delle nuove tecnologie a servizio della patrimonializzazione delle competenze, focalizzandosi sulla valorizzazione e trasmissione del capitale di conoscenze aziendali. Questo impegno le ha permesso di guidare progetti strategici, contribuendo in maniera significativa all’integrazione delle tecnologie innovative nel contesto industriale.

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