25-31 Maggio
2026, Torino

Dentro la diagnostica del futuro con Diasorin

Da oltre cinquant’anni Diasorin sviluppa, produce e commercializza soluzioni diagnostiche ad alta specializzazione per laboratori, clinica, aziende healthcare, life science e ricerca accademica. Nata a Saluggia, in Piemonte, l’azienda è oggi un gruppo internazionale che continua a investire in ricerca, tecnologia e competenze scientifiche.

Ne abbiamo parlato con Paola Beltramo, BRM Development Manager, e Simone Israel, Digital & AI Specialist, per capire come la diagnostica stia evolvendo fino a diventare un’infrastruttura essenziale della medicina contemporanea.

Diasorin nasce e cresce a Saluggia, in Piemonte, e oggi è un gruppo internazionale della diagnostica e delle life science. Quanto del saper fare piemontese è rimasto nel vostro modo di sviluppare tecnologia, produrre innovazione e competere nel mondo? 

Paola Beltramo – BRM Development Manager, Diasorin

P.B.: L’azienda si basa tutt’oggi sulle sue radici piemontesi, infatti la maggior parte della produzione delle materie prime avviene nel sito produttivo di Saluggia che è stato ingrandito e aggiornato per confermarsi un centro di eccellenza italiano. Questo saper fare piemontese ha permesso all’azienda di crescere su una base solida e riconosciuta nel mondo, che oggi è usata come slancio per sviluppare nuove tecnologie e innovazione a livello internazionale. 

La diagnostica è spesso percepita dal pubblico come un passaggio tecnico  tra prelievo e referto. In realtà è uno degli snodi decisivi della medicina contemporanea. Possiamo considerarla una vera infrastruttura invisibile della salute? 

S.I.: Certamente, la diagnostica non è solo una tecnica applicata fra prelievo e referto ma è alla base delle ricerche presenti e future in ambito medico e biotecnologico anche al di fuori dei confini della diagnostica.

Future Week Torino lavora sul tema “Materia Prima”. Nel vostro caso, la materia prima può essere una goccia di sangue, un campione biologico, un  dato molecolare. Cosa serve per trasformare quel campione in conoscenza clinica utile? 

Simone Israel – Digital & AI Specialist, Diasorin

S.I.: Per portare a termine questa trasformazione servono altre materie prime di natura biologica ad alto contenuto tecnologico, ma soprattutto competenze scientifiche di primo livello. La diagnostica, così come tutti i campi della medicina moderna, vivono in uno stato di continua innovazione e ricerca. Uno dei pensieri cardine di Diasorin è il continuous improvement volto ad aumentare la conoscenza scientifica e clinica.

L’intelligenza artificiale e i Real-World Data stanno trasformando anche il  mondo della diagnostica. Quanto siamo vicini a una medicina più predittiva, capace non solo di rilevare una condizione, ma di anticipare rischi e orientare meglio le decisioni cliniche? 

S.I.: La direzione intrapresa da Diasorin, e che racconteremo all’evento della Future Week, verte proprio sull’integrazione di nuovi strumenti, come machine learning e AI, per anticipare e prevedere i processi biologici alla base delle materie sviluppate per i nostri kit diagnostici.  

Diasorin investe anche sulla formazione scientifica, con la Fondazione e progetti come Mad for Science. Perché un’azienda globale dovrebbe occuparsi dei laboratori nelle scuole e della passione per le STEM tra i più giovani? 

P.B.: Perché un’azienda globale cresce insieme al sistema in cui opera: investire nella formazione scientifica dei giovani studenti significa rafforzare l’ecosistema di competenze da cui nascerà l’innovazione.

Diasorin si occupa con attenzione sia di formare competenze interne che di instillare la passione per la scienza nelle nuove generazioni, tramite percorsi di formazione, workshop e seminari scientifici sotto il cappello dell’Academy Diasorin Italia e seguendo il motto “Crazy for Science”, fortemente legato allo spirito di  “Mad for Science” della Fondazione. Inoltre, da vari anni collabora anche con università italiane, come il Politecnico di Torino, ideando e finanziando progetti di dottorato nonché con scuole secondarie superiori ed Istituti Tecnologici Superiori del territorio.

Diasorin parteciperà a Future Week Torino con il workshop “Biotech, AI e Biomateriali: strategie di controllo”, in programma il 25 maggio a COMBO Torino in due sessioni, alle 14:30 e alle 16:00. L’incontro offrirà ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con gli esperti dell’azienda sul modo in cui intelligenza artificiale e biomateriali possono supportare il controllo dei processi biotech, tra casi pratici, contenuti interattivi e dialogo diretto con chi lavora ogni giorno sull’innovazione nella diagnostica avanzata.

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