Intervista a Davide Caregnato, Direttore di SAA School of Management
Cosa significa formare manager in un tempo in cui competenze, tecnologie e modelli organizzativi cambiano insieme? Per SAA School of Management – sponsor di Future Week Torino – la risposta passa da una formazione capace di aprirsi ai contesti reali, mettendo in relazione studenti, imprese, startup, istituzioni e comunità professionali.
In questa intervista, il Direttore Davide Caregnato racconta il ruolo di SAA School of Management e la visione di una formazione che va oltre la trasmissione di competenze. Un percorso fatto di metodo, confronto, senso critico e capacità di leggere la complessità, in cui il management diventa anche uno strumento per aiutare persone e organizzazioni ad attraversare il cambiamento.
SAA lavora da anni a stretto contatto con le imprese e oggi conta oltre 200 aziende partner. Cosa vi ha convinto a portare questa rete dentro un contenitore aperto e diffuso come Future Week Torino?

Per noi è stata una scelta naturale. SAA nasce proprio per creare connessioni tra formazione, impresa e territorio, e Future Week Torino rappresenta un contesto in cui queste connessioni diventano visibili, aperte e accessibili.
Normalmente il dialogo tra aziende, studenti e mondo accademico avviene in contesti più strutturati; qui invece si crea contaminazione. Si incontrano persone, idee e competenze che magari non si sarebbero mai incrociate. È questo il valore più interessante: generare conversazioni nuove e costruire relazioni che possono evolvere anche oltre l’evento.
I vostri percorsi nascono già molto vicini al mondo del lavoro: stage, aziende partner, career service. Ma cosa cambia quando uno studente entra dentro un ecosistema come Future Week Torino?
Cambia il contesto mentale. In aula si acquisiscono strumenti, metodo e competenze; dentro Future Week Torino invece tutto questo entra in contatto con un ecosistema aperto e multidisciplinare.
Gli studenti non incontrano solo aziende e manager, ma anche startup, istituti tecnologici e realtà molto diverse tra loro, attraverso panel, momenti di confronto e format più pratici come il business game.
E iniziative come SAA Digital mostrano anche un altro aspetto importante: gli studenti non partecipano soltanto, ma diventano parte attiva dell’evento. È questo il valore di una settimana diffusa come Future Week Torino: creare connessioni e occasioni di crescita che difficilmente nascono dentro i contesti più tradizionali.
Future Week Torino porta il dialogo tra scuola e impresa fuori dai luoghi tradizionali. Perché oggi è importante uscire da quei confini?
Perché l’innovazione non nasce più nei compartimenti chiusi. Oggi le organizzazioni hanno bisogno di apertura, confronto e contaminazione continua. Una business school non può limitarsi a trasferire contenuti: deve creare ecosistemi relazionali.
Portare questi temi dentro la città significa renderli più inclusivi e più vicini alle persone. E significa anche ricordare che il management non riguarda solo le aziende, ma il modo in cui immaginiamo il futuro del lavoro e della nostra società.
In SAA avete un Osservatorio AI che lavora anche sulle implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale. Qual è oggi la domanda più scomoda che un manager dovrebbe farsi sull’AI?
La domanda più scomoda è probabilmente questa: “Stiamo formando persone capaci di usare l’AI in modo consapevole, oppure solo persone capaci di usarla?” Per una scuola di management il tema non è soltanto tecnologico.
L’intelligenza artificiale ha impatti organizzativi, culturali ed etici profondi, e come istituzione formativa sentiamo la responsabilità di aiutare gli studenti a comprenderli davvero, sviluppando non solo competenze tecniche ma anche senso critico e consapevolezza. È una riflessione che vogliamo portare anche a Future Week Torino.
Job placement, orientamento e networking sono strumenti che avete già. Cosa può fare, però, una settimana diffusa come Future Week Torino che questi strumenti, da soli, non riescono a fare?
Può creare energia collettiva. Gli strumenti tradizionali funzionano molto bene nel costruire percorsi individuali; un evento diffuso invece genera un’esperienza condivisa. Le persone si incontrano fuori dai ruoli abituali, si confrontano in modo più informale e spesso nascono intuizioni o collaborazioni inattese.
È un acceleratore di relazioni e idee. E oggi, in un mercato del lavoro sempre più dinamico, la capacità di creare connessioni è fondamentale quanto le competenze tecniche.
Una scuola come SAA vive grazie a una community fatta di studenti, alumni, docenti e aziende. Come si tiene viva questa rete anche fuori dall’aula?
La community va coltivata continuamente, creando occasioni di incontro, confronto e crescita reciproca. Non basta offrire formazione: bisogna mantenere aperto il dialogo nel tempo. Per questo lavoriamo molto su eventi, networking, aggiornamento professionale e momenti di scambio tra alumni e imprese. Quando una community forte incontra un ecosistema aperto come Future Week Torino succede qualcosa di interessante: le reti si espandono, si contaminano e diventano ancora più generative.
Il tema di Future Week Torino quest’anno è “Materia Prima”. Qual è oggi la vera materia prima che distingue un manager da un altro?
Credo sia la capacità di interpretare la complessità senza perdere la dimensione umana. Oggi servono visione, adattabilità e capacità di leggere il cambiamento, ma anche grande concretezza: strumenti, metodo e competenze che permettano di trasformare le idee in decisioni e progetti reali.
In SAA lavoriamo proprio su questo equilibrio, mettendo gli studenti al centro di un percorso molto vicino al mondo del lavoro e alle sue trasformazioni. L’obiettivo non è solo formare professionisti preparati, ma persone capaci di affrontare contesti complessi con consapevolezza, spirito critico e attenzione all’impatto delle proprie decisioni.
Qual è la conversazione che sperate nasca durante Future Week Torino e continui anche dopo l’evento?
Mi piacerebbe che si aprisse una riflessione concreta su come costruire un futuro del lavoro più sostenibile, inclusivo e capace di valorizzare i talenti.
Torino e più in generale la nostra regione ha competenze, imprese, università e creatività straordinarie. Eventi come Future Week Torino servono proprio a questo: mettere in relazione mondi anche diversi tra loro e trasformare il dialogo in progettualità reale.
Partecipa agli eventi organizzati da SAA School of Management durante la Future Week Torino: il workshop SAA Digital, l’hackathon Business Game Generative AI, il talk Future in Motion.



